Questa rallentata crescita può causare rischio di asfissia perinatale, una delle complicanze più serie durante il travaglio; altre eventuali complicanze sono rappresentate da possibile aspirazione di meconio, dall’ipoglicemia dovuta a ridotte riserve di glicogeno, da policitemia e ipotermia.


Se si scongiura il rischio di asfissia la prognosi per questi neonati è normalmente abbastanza buona anche se con un probabile aumento nel rischio di contrarre in futuro cardiopatia ischemica, ipertensione, ictus. Se la causa nel ritardo nella crescita è dovuto a infezioni, fattori genetici o tossicodipendenza della madre le conseguenze più severe si fanno particolarmente probabili.


Le terapie consigliate in questo caso sono esclusivamente quelle di supporto a cui si affiancano meccanismi di prevenzione volti a evitare il consumo di alcol e stupefacenti durante la gravidanza.

La rallentata crescita gestazionale, in conclusione, è una condizione scatenata da diverse cause che può avere sia effetti immediati sul feto e complicanze al momento del travaglio e del parto, sia conseguenze a lungo termine legate ad un aumentato rischio per il bambino di sviluppare particolari patologie. È bene quindi fare particolare attenzione alla prevenzione e all’evitare i fattori di rischio.

Fonti:

IL NEONATO PICCOLO PER L’ETA’ GESTAZIONALE (SGA)

Neonato piccolo per l’età gestazionale